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Le verruche genitali (o condilomi) sono causati da un virus della famiglia dei Papilloma virus (HPV).

La trasmissione avviene prevalentemente per via sessuale, anche se è in teoria il contagio potrebbe avvenire anche attraverso oggetti contaminati. Oltre alle verruche che si presentano come piccoli rigonfiamenti molli di colore rosa o rosso che possono diventare anche peduncolati, il virus non dà altri segni o sintomi.

 

DIAGNOSI DEI CONDILOMI

La dermatoscopia genitale (penoscopia) digitale rappresenta l’esame diagnostico principale per la diagnosi di queste lesioni. I dermatoscopi ad alto ingrandimento permettono l’individuazione precisa delle lesioni condilomatose senza la necessità di applicare sostanze come l’acido acetico, utilizzato in passato per distinguere le verruche da formazioni benigne come le papule perlacee.

 

DOVE SI FORMANO I CONDILOMI? 

  • nell’uomo: i condilomi si localizzano più frequentemente sul glande, sul solco balano-prepuziale, lungo l’asta del pene e sul frenulo
  • nella donna: si riscontrano più frequentemente nel terzo inferiore della vagina e al collo dell’utero.
  • in entrambi i sessi: si possono riscontrare nella regione perianale e nel cavo orale

 

TERAPIA DEI CONDILOMI GENITALI

La diatermocoagulazione e la crioterapia rappresentano le metodiche da preferire per i condilomi di piccole dimensioni.
La podofillotossina che viene applicata direttamente dal paziente a casa, viene utilizzata solo per le lesioni peniene, considerando la difficoltà nell’isolare le aree perilesionali sane che non devono entrare in contatto con il farmaco.
L’Imiquimod in crema, un antivirale per uso topico, è utile per le lesioni anogenitali.

 

CONDILOMI E CANCRO

E’ importante effettuare la tipizzazione virale delle lesioni condilomatose per diagnosticare i ceppi ad alto rischio e programmare il follow-up post-trattamento.
I genotipi 16, 18, 31, 35, 39, 45, 51, 52, 56, 58, 59, 68 e 73 sono associati ad un alto rischio di evoluzione neoplastica e tale pericolo e più concreto nei pazienti immunocompromessi o in trattamento con immunosoppressori.

I genotipi 16 e 18, da soli, sono responsabili del 70% dei carcinomi della cervice uterina.

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