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L’Induratio Penis Plastica (IPP) o malattia di La Peyronie è una patologia andrologica frequente che colpisce con predilezione la fascia tra i 30 ed i 60 anni. Nella IPP si forma una placca di consistenza variabile, che in alcuni casi può somigliare a tessuto osseo, nella tunica albuginea dei corpi cavernosi. Questa placca limita l’estensione a pene eretto determinando una curvatura, generalmente dorsale, laterale o dorso-laterale a cui si può associare dolore e deficit erettile, specialmente quando si presenta un notevole recurvatum penieno.

Una diagnosi precoce permette di intervenire su una placca ancora modellabile con opportune tecniche come il vacuum device. Quando la malattia evolve, la placca diventa fibrotica e calcifica, rendendo più difficile un ripristino della normale erezione peniena senza un intervento chirurgico di corporoplastica.

 

DIAGNOSI DELL’INDURATIO PENIS PLASTICA

La visita di inquadramento andrologico e un’accurata anamnesi rappresentano il primo passaggio del percorso diagnostico – terapeutico. L’ecocolordoppler penieno dinamico con farmacoinduzione e ricostruzione fotografia permette di valutare l’esatta deviazione del pene, verificare la presenza della placca oltre a quantificare l’eventuale danno vascolare causa del deficit erettile.

 

TERAPIA DELL’INDURATIO PENIS PLASTICA

Gli interventi di corporoplastica si dividono in tecniche che agiscono sul lato dove è presente la placca (corporoplastica con incisione della placca e applicazione di patch) e tecniche di plicatura dell’albuginea che agiscono sul lato controlaterale alla placca. In questo caso, il raddrizzamento comporta una riduzione in lunghezza del pene, pertanto è importante scegliere il giusto approccio chirurgico in base alle condizioni anatomiche preesistenti del paziente.

Nel casi estremi, quando la curvatura è importante o è presente un deficit erettivo che non risponde a terapie farmacologiche, si rende necessario l’impianto di una protesi peniena.

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