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L’identità sessuale di ogni singolo individuo è composta da diverse componenti. Dall’interazione dinamica di queste componenti nasce “l’essere” di ogni persona: un’entità irripetibile e unica.
Quando si parla di identità sessuale ci si riferisce a quella complessa relazione che esiste tra il sesso biologico, l’identità del soggetto, il ruolo di genere nonché l’orientamento sessuale. L’identità di genere può quindi essere considerata la percezione persistente e unitaria di sé stessi, come appartenente al genere femminile, maschile o ad entrambi.

La società, in virtù anche dei fattori sociali, culturali e religiosi, tende a far coincidere l’identità di genere con l’identità sessuale attraverso un conformismo psicologico anche in considerazione del fatto che la nostra cultura ha previsto per molto tempo la definizione soltanto di due generi, che corrispondono ai sessi biologici. In base all’orientamento sessuale, poi, ogni individuo avrà un’attrazione puramente sessuale o anche sentimentale, verso una persona dello stesso sesso o del sesso opposto.
Il soggetto con disforia di genere (transessuale) vive una profonda disarmonia tra il suo sesso biologico e l’identità di genere. Vive costantemente imprigionato in un corpo fisico che rifiuta perché non lo rappresenta, avendo una piena consapevolezza di appartenere al genere di sesso opposto.

Il soggetto con disforia di genere deve quindi effettuare un lungo percorso medico, chirurgico, psico-sessuologico e legale per acquisire l’identità sessuale e sociale del proprio genere. La fase medico-chirurgica prevede un percorso di trattamenti ormonali oltre alla demolizione e/o ricostruzione dei genitali. Ciò permette di adeguare il corpo e tutte le sue caratteristiche alla propria identità di genere. Si acquisiscono così i tratti distintivi, l’identità sociale e sessuale nonché del genere a cui sente di appartenere.

Data la complessità dell’iter di rettificazione di attribuzione di sesso (RCS), non solo da un punto di vista meramente medico – chirurgico, ma anche per tutte le problematiche psicologiche, sessuologiche e legali che richiedono un approccio multidisciplinare integrato, il percorso viene perfezionato dal Dott. Marco Fasbender Jacobitti, insieme agli altri professionisti, presso il Roma Gender Team – Centro Di Chirurgia Ricostruttiva Genitale (c/o Day Clinic Eur – Via Sergio Forti 39 – Roma Eur), previa valutazione di eleggibilità all’asportazione degli organi della riproduzione del sesso biologico di appartenenza.

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